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Uno spazio dove le immagini parlano prima delle parole, e le parole arrivano piano:
per raccontarti le Mari, i corsi, la carta, l’acquerello e tutte le parti di noi che cercano forma.


Testa alta, cuore aperto
Codice: Mari-04 - Serie: Le Mari presenti Fiera, aperta, non mi chiudo. Una Mari che ha imparato a stare dritta senza diventare dura. Guarda avanti, ma non smette di sentire. Non abbassa lo sguardo per compiacere, non chiude il cuore per proteggersi troppo. Resta aperta, anche dopo ciò che l’ha attraversata. Parole chiave: Fierezza - Apertura - Coraggio - Confine - Fiducia La sua voce: «Non mi piego. Ma resto capace di amare». Questa Mari non confonde la dolcezza con la debol
6 lug


Così come sono
Codice: Mari-03 - Collezione: Le Mari presenti Mi basto, senza chiedere scusa. Una Mari che non si aggiusta per piacere. Non si riduce, non si traduce, non si mette tra parentesi. Arriva intera, anche quando è imperfetta. E proprio per questo respira. Parole chiave: Presenza - Autenticità - Interezza - Libertà - Dignità La sua voce: «Non devo diventare più piccola per farmi voler bene». Questa Mari non chiede permesso. Non per durezza, ma per quieta fedeltà a sé. Ti ricorda c
6 lug


Indomabile
Codice: Mari-02 - Serie: Le Mari mutevoli Libera, selvaggia, non chiede permesso. Una Mari per quei giorni in cui senti che non puoi più riompicciolirti per stare comoda negli spazi degli altri. Non è rabbia: è esperienza. Parole chiave: Libertà - Coraggio - Istinto - Presenza La sua voce: «Non sono nata per entrare in una forma. Sono nata per trovare la mia». Questa Mari parla in modo diretto alla persona che la guarda. Questa Mari è per te se: Stai imparando a non chiedere
6 lug


Tutto torna
Codice: Mari-01 - Collezione: Le Mari profonde Quando mi ascolto, tutto torna. Una Mari che parla di centratura, ascolto interiore e ritorno a sé. Arriva nei momenti in cui il rumore fuori si abbassa e ricominci a sentire la tua voce. Non aggiunge niente: rimette in ordine ciò che eri già. Parole chiave: Ascolto - Centratura - Armonia - Respiro - Verità La sua voce: «Quando torno a me, tutto torna». Questa Mari non urla, non corre, non forza. Ti ricorda che a volte la rispost
6 lug


Non solo immagini belle: MAT’illustro e il femminile plurale
Un’immagine può essere bella. Può stare bene su una parete. Può avere colori delicati. Una composizione armoniosa. Un volto gentile. Una forma che rassicura. Può piacere subito. E va bene così. Ma a volte un’immagine fa qualcosa di diverso. Non si limita a farsi guardare. Non resta lì, composta, dentro la sua cornice. Non chiede solo: “ti piaccio?” A volte un’immagine ti guarda indietro. Ti ferma. Ti sfiora. Ti raggiunge in un punto che non avevi preparato. E senza spiegarti
2 lug


Le mie Mari: le parti di noi che affiorano sulla carta
Dentro ognuna di noi c’è più di una voce. C’è quella che resta in silenzio. Quella che osserva tutto. Quella che ha imparato a proteggersi. Quella che cambia idea. Quella che non chiede più permesso. Quella che ride, anche quando non dovrebbe. Quella che torna, proprio quando pensavamo di averla lasciata indietro. Siamo fatte di molte parti. Alcune si mostrano subito. Altre hanno bisogno di tempo. Altre ancora vivono sul fondo, come conchiglie nascoste nella sabbia, e aspetta
19 giu


Come è nato MAT’illustro: quando un disegno diventa un luogo in cui riconoscersi
Ci sono progetti che non nascono in un giorno preciso. Non arrivano con un nome già pronto, con una forma ordinata, con tutte le risposte al loro posto. A volte nascono piano. Da un gesto ripetuto. Da un foglio lasciato sul tavolo.Da un colore che si allarga nell’acqua. Da un volto incontrato per caso. Da quella sensazione sottile che arriva prima delle parole:“questa cosa mi riguarda”. MAT’illustro nasce così. Nasce dal modo in cui Maria Antonietta Tilloca guarda le persone,
15 mag
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